01 CHIPPENDALE STUDIO CONDOMINIO XYZ via Algarotti, angolo M. Gioia 41 Inaugurazione 1 ottobre ore 18 2-3-4 ottobre ore 14-19
REBECCA MOCCIA, COLD AS YOU ARE, OPERE DALLA COLLEZIONE DI FONDAZIONE NADIA ZENATO
A CURA DI LUCA PANARO
Le opere di Rebecca Moccia recentemente acquisite dalla Fondazione Nadia Zenato, fanno parte del più ampio progetto Cold As You Are e consistono in una serie di arazzi realizzati a mano in collaborazione con il laboratorio di tessitura della comunità di San Patrignano. Questi arazzi sono costituiti da fotografie termiche stampate su carta di cotone, successivamente tagliate e intrecciate con filati di cotone e lana. La temperatura dei soggetti ritratti – una manifestazione e un cielo estivo in Corea del Sud - viene restituita andando oltre la gamma cromatica della sola immagine digitale, materializzandosi nei filati scelti per la tessitura che ne riattivano il dato termico grazie alla diversa capacità delle fibre di trattenere o disperdere il calore. La trama tessile che ne deriva enfatizza la superficie degradata dell'immagine e ne restituisce la qualità materica e aptica, propria di una tecnologia di ripresa a bassa definizione, rendendo al contempo quasi indistinguibili i soggetti. Questo slittamento supera la tradizionale percezione ottica del fotografico, privilegiando un'esperienza sensoriale e, al contempo, sovverte la funzione originaria della termografia come dispositivo di controllo biopolitico processo indagato più ampiamente nella produzione dell'artista.
L'esposizione delle opere è accompagnata da una presenza sonora Ministry of Loneliness Theme, risultato della collaborazione tra il compositore Renato Grieco e l’artista Rebecca Moccia, prodotto da Paint It Black Publishing e Cripta747. Il vinile ripercorre sul piano sonoro la ricerca dell'artista attorno alla solitudine contemporanea e sui suoi Ministeri, presentando le musiche originali composte da Renato Grieco per il progetto. Le tracce audio sono state realizzate attraverso un processo di degradazione che ha previsto la sepoltura di un supporto magnetico, precedentemente inciso da Grieco con suoni di strumenti acustici e sintetici. Ne nasce una traduzione sonora della complessa esperienza della solitudine, ricercata attraverso la lacerazione e l’erosione del suono.
Rebecca Moccia è nata a Napoli nel 1992. Vive e lavora a Milano.