MILANO-FANO
  • Home
  • About
  • Past
  • Contact
Foto

MILANO CENTRALE FESTIVAL​
2-3-4 OTTOBRE 2026


15
FURGONE IVECO DAILY BIANCO
via C. Conti 20
​2-3-4 ottobre ore 14-19

MARCO ERPETE
ANCORA UN MINUTO


​A CURA DI FEDERICA BENEDETTI

Il lavoro di Marco Erpete si costruisce intorno a una condizione di soglia: tra interno ed esterno, tra infanzia ed età adulta, tra memoria e presente. Il furgone in cui l’opera è fruibile è un luogo liminale: un oggetto noto (un mezzo di trasporto) in un conteso altrettanto noto (un parcheggio) si trasforma in un dispositivo espositivo che è a tutti gli effetti parte integrante dell’opera stessa, perché la sua architettura coincide con il racconto del video proiettato al suo interno.
Ancora un minuto nasce da un ricordo dell’autore, che, da bambino, provava un’inquietudine profonda durante i viaggi in automobile davanti alla prospettiva di perdersi, sentendosi al sicuro soltanto se conosceva con precisione la destinazione finale del viaggio.
A distanza di anni la paura si sedimenta nella nostra struttura emotiva, pur cambiando oggetto: diviene timore della fragilità, della malattia, della perdita del controllo, così che l’adulto continua a portare con sé il bambino che è stato.
Al centro dell’installazione un video di circa trenta minuti mostra, attraverso un’unica inquadratura fissa, un bambino addormentato mentre intorno a lui si svolge un trasloco, come si evince da corpi mai completamente visibili attraversano la scena che trasportano mobili e scatoloni. I personaggi gli si avvicinano, poi si allontanano: resta volutamente ambiguo se il loro sia un atteggiamento di cura verso il piccolo o se questi sia lasciato in una condizione di abbandono.
L’opera, ispirata a un sogno ricorrente durante l’infanzia dell’artista, non presenta ulteriori sviluppi narrativi e costruisce piuttosto una condizione di attesa, affidando al tempo, alle minime variazioni dell’immagine e a ciò che rimane fuori campo il proprio messaggio e la propria intensità emotiva.
Lo spettatore è invitato a sostare all’interno del mezzo e ad abitarne il tempo sospeso, immaginando e completando un’azione in cui tutto allude allo spostamento — il viaggio, il trasloco, il furgone stesso — mentre il suo centro rimane immobile: il bambino riposa, la macchina da presa è fissa, chi osserva deve inevitabilmente fermarsi.
Il trasloco trascende allora il mero episodio biografico per divenire il momento in cui l’identità – dell’autore, di tutti noi – viene temporaneamente smontata e ricomposta altrove; gli oggetti perdono la loro funzione quotidiana e diventano depositi di ricordi, il trasferimento da un luogo all’altro porta con sé la possibilità di perdere qualcosa. Il bambino forse rimanda proprio a quella parte fragile di noi che ogni trasformazione rischia di dimenticare.
L’allestimento rende inseparabili opera e dispositivo espositivo. Il video è visibile sul portellone posteriore del furgone e l’ambiente sonoro avvolge lo spazio interno, trasformandolo in un luogo in bilico tra esperienza reale e dimensione mentale. Varcando la soglia del furgone il visitatore diventa testimone di un ricordo ed è chiamato a vivere uno spazio in cui memoria individuale ed esperienza condivisa finiscono per coincidere.

Marco Erpete è nato a Catania nel 1998. Studia e lavora tra Milano e Bologna.


Furgone Iveco Daily Bianco è un dispositivo mobile per fruire l’arte. Un mezzo che disorienta perché non trasporta cose né persone, ma le accoglie al suo interno e le trattiene in un tempo sospeso. Varcandone la soglia si lascia un mondo già decodificato per approdare a una dimensione estetica in cui siamo invitati a dare un’interpretazione personale delle immagini che abitano il furgone.



PROGRAMMA 2026


  • Home
  • About
  • Past
  • Contact